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Alex: disilluso e sfiduciato, è il concorrente del Golden Death con le caratteristiche più simili alle esistenze medie degli spettatori dello show. È il rampollo di una famiglia prima benestante e poi in grandi difficoltà economiche, elemento che lo sradica completamente dal contesto in cui nasce e cresce. È al Golden Death perché ogni sua aspettativa di vita è stata stroncata sul nascere, così come ogni sua ambizione. Vuole soltanto il gettone di presenza per restituire alla sua famiglia l’antica ricchezza.
Alvin Nathan Muggeridge: è l’anchorman di Dio, probabilmente Dio in persona. Ha ricevuto il compito di presentare il Golden Death, e per l’impresa ha dato fondo a tutto il suo inarrivabile carisma. È cinico e individualista, ambizioso e ambiguo. È un abile produttore di consensi e un mefistofelico affabulatore di masse bisognose di un punto di vista da adottare. Sa cantare, ballare ed è dotato di uno spiccato senso dell’umorismo.
Speciale: concittadino di Alex, è uno dei milioni di esseri umani condannati alla sconfitta a cominciare dal proprio aspetto. Gracile e zoppicante, malato di psoriasi e onanismo patologico, incarna la sete di gloria e rivalsa incubata dagli uomini scontenti di se stessi. Proverà a cambiare la sua natura cimentandosi in una straordinaria impresa.
Fabiana: è il grande amore vissuto da Alex poco prima di partecipare al Golden Death. Bellezza lucida e seni morbidi. È insicura e totalizzante, talmente orgogliosa e sicura dei propri sentimenti da risultare un prototipo non eguagliabile, destinato a produrre un’insopportabile senso di colpa latente negli uomini che ne assorbiscono l’amore e la purezza.
Panettone: è uno degli amici d’infanzia di Alex, a VillaFranca. È sempre vestito con abiti di marca, un atteggiamento che gli conferisce sicurezza e, a suo dire, una certa autorità. Non ha dubbi su alcun aspetto della sua esistenza e non si pone domande. Sogna macchine veloci e giudica il prossimo dall’eleganza dei vestiti indossati, mostrando, c’è da rimarcarlo, un’invidiabile coerenza.
Spaccastradone: altro amico d’infanzia di Alex. Brutto e goffo, non è padrone di alcun aspetto della sua esistenza. Fagocitato dall’opprimente presenza materna si trascina giorno dopo giorno aggrappandosi a una rutilante routine quotidiana, che paradossalmente finisce per rappresentare la sua salvezza dall’infelicità. Ha grosse difficoltà nel rapportarsi alle donne secondo un approccio di tipo sessuale.
Il Timbro: nella cricca degli amici di VillaFranca, è l’uomo dei racconti mitologici. Straparla a vanvera di fantomatici rapporti sessuali vissuti all’insegna di una certa violenza, in cui avrebbe usufruito delle grazie di alcune tra le più ambite ragazze del paese. È subdolo e irritante, a causa di un ghigno indelebile perennemente dipinto sul suo viso.
Sobzcek: il condannato alla sedia elettrica per omicidio volontario. Texano. Origine polacca di terza generazione. Capelli chiari e sguardo pulito, da ragazzone americano di campagna. Si è sempre dichiarato innocente. È al Golden Death grazie a un permesso del governatore del suo stato. Vuole morire con dignità, e rivalutarsi agli occhi del pianeta.
Pablo: è malato terminale di AIDS. Ha contratto la sindrome da immunodeficienza attraverso un rapporto sessuale con la vicina di casa, di cui è innamorato. Gli restano pochi mesi di vita e la malattia gli ha trasmesso rabbia e una certa saggezza nichilista, da cui trapelano sprazzi di toccante lucidità. È al Golden Death per intascare il premio di partecipazione, 400.000 dollari, e devolverli alla sua famiglia.
Nancy e Ronald: sono la coppia del Golden Death. Partecipano insieme e ambiscono a suggellare il proprio amore morendo congiuntamente in diretta televisiva. Nancy è la rappresentazione in carne ed ossa dell’ansia interplanetaria di cambiare la propria esistenza attraverso una via comoda e semplice come lo show business, e per raggiungere il suo scopo è disposta addirittura a morire. Ronald, il suo fidanzato, è il primogenito di un famoso giocatore di football americano, e in una continua ricerca di nuove emozioni ha trovato in Nancy lo sfogo perfetto alle sue parafilie.
Peter Cruise: attore porno, è stato evirato da sua moglie Rosy, che ha compiuto l’abluzione dei suoi peccati in seguito alla scoperta di un tradimento estemporaneo. Privato del suo strumento di guadagno nella vita, Peter è forse il caso umano per eccellenza del Golden Death. È stato scelto proprio per l’energia paradossale contenuta nella sua storia privata. Vuole morire perché considera la sua vita non degna di essere vissuta senza una speranza concreta di soddisfazione sessuale.
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